NewsletterAbbonatevi gratuitamente al Pronto Consumatore in versione di newsletter per essere sempre aggiornato sulla tutela del consumatore.PRONTO CONSUMATORE DICEMBRE 2011/GENNAIO 2012Bollettino d'informazione del Centro Tutela Consumatori Utenti - supplemento al n. 74/01 La versione integrale cartacea del Pronto Consumatore viene recapitata gratuitamente via posta ai soci del CTCU oppure è disponibile in formato PDF nella sezione download. Le seguenti news sono un estratto. Obbligo di gomme invernali? Gli esperti concordano: solo le gomme invernali garantiscono completa sicurezza in inverno. Appena si annuncia il primo freddo, è già ora di mettere a riposo le gomme estive. Già ad una temperatura di 7 gradi sopra lo zero le gomme invernali sono più sicure, in quanto offrono più aderenza grazie al loro speciale composto in gomma. Gli automobilisti sono però confusi leggendo le comunicazioni provenienti da diverse fonti, che annunciano l’obbligo perentorio di gomme invernali a partire dal 15 novembre. Questo però non corrisponde al vero! Un’ordinanza (la n. 1318) dell’Assessore provinciale competente decreta che “durante i periodi di precipitazione di carattere nevoso e/o in caso di neve o di possibile formazione di ghiaccio sul piano viabile, l’obbligo per tutti gli autoveicoli di circolare lungo le strade classificate strade statali e provinciali della rete viaria provinciale, con equipaggiamento invernale (pneumatici invernali adatti alla marcia su neve o ghiaccio o in alternativa idonei mezzi antisdrucciolevoli come catene da neve o attrezzatura similare omologata).” Questo obbligo vige dal momento in cui i rispettivi cartelli vengono apposti lungo le strade; le segnaletiche sono composte da un cartello blu rotondo (indicante un obbligo) e da una targhetta aggiuntiva. Il segnale mostra una gomma invernale, sulla targhetta si legge “in caso di neve o ghiaccio”. Chi non rispetta l’obbligo di “attrezzatura” invernale può incorrere nelle sanzioni previste. Il Codice della Strada permette ai gestori delle strade, quindi anche ai singoli Comuni, di rilasciare specifici regolamenti per il periodo invernale. Aiazzone e Fiditalia: svolta importante Nuovo importante passo avanti per migliaia di consumatori in Italia, alcune decine anche a Bolzano. In un recente incontro tenutosi a Milano, cui era presente un consulente del CTCU, Fiditalia ha dichiarato di aver dato corso alla procedura di rimborso delle rate pagate da coloro che, nei mesi scorsi, avevano sottoscritto commissioni di acquisto di mobili, presso i punti vendita del marchio Aiazzone. Ora Fiditalia, dopo aver già autorizzato la sospensione dei pagamenti rateali (assicurando anche i consumatori che non vi sarebbe stato alcun problema per quanto riguardava “segnalazioni negative” al CRIF), ha comunicato ufficialmente che tutti i consumatori coinvolti nella vicenda Aiazzone, che non abbiano ricevuto la merce ordinata, riceveranno il rimborso, quanto prima, di ciò che avevano versato in questi mesi. 14 novembre, "No-Alcol-Day": l’etichettatura va migliorata Ogni giorno in Europa più di 500 persone sono vittime di patologie legate al consumo di alcol, tra le quali anche alcune, diffuse forme di cancro. Da anni l'OMS ha individuato nell'alcol una sostanza pericolosissima, capace di portare in molti casi alla morte chi la assume e nell'ottobre 2010 ha inserito le bevande alcoliche tra le sostanze certamente cancerogene (come lo sono anche l'amianto, il fumo e il benzene). Il livello di pericolosità per la salute umana dell’alcol è al secondo posto dopo il fumo. L’uso di alcol fa parte ormai della nostra cultura e della nostra economia, ma è anche la sostanza che in assoluto crea maggiore dipendenza. Per questo motivo sia le etichette che la pubblicità devono avvisare dei rischi per la salute in caso di suo abuso. Attraverso questa iniziativa si vuole elevare il livello di prevenzione riguardo l’uso di sostanze alcoliche. La casa "flessibile" fa risparmiare Dall’infanzia alla vecchiaia, le nostre esigenze abitative mutano con il trascorrere del tempo. La soluzione è una casa “flessibile” e senza barriere, che offra il massimo di comfort a tutti i suoi occupanti. Una progettazione accorta comincia dall’ingresso: i gradini davanti alla porta d’entrata possono essere ad esempio sostituiti da una breve rampa che renda più agevole l’accesso. Soglie e dislivelli andrebbero eliminati anche dalle porte delle stanze interne e dei balconi, garantendo così una maggiore libertà di movimento sia ai bambini piccoli, sia alle persone con difficoltà motorie. Un nuovo foglio informativo del CTCU fornisce indicazioni e suggerimenti pratici su come progettare al meglio una casa per tutte le età; è disponibile gratuitamente sia online che in versione cartacea, presso le sedi del CTCU. Compravendita immobiliare: caparra confirmatoria o caparra penitenziale? Normalmente al momento della conclusione del contratto preliminare il compratore paga al venditore una somma di denaro, che può essere corrisposta a titolo di caparra confirmatoria, di caparra penitenziale o semplicemente di acconto. Concetti tra loro assolutamente differenti per cui, prima di decidere a quale titolo corrispondere una determinata somma alla ditta o al venditore, sarà bene avere chiaro il loro significato. La caparra confirmatoria viene versata a conferma del vincolo assunto con il contratto preliminare. Nel caso in cui l’acquirente si ritiri dall’affare perde i soldi versati, mentre nel caso in cui sia il venditore a cambiare idea, questi dovrà restituire all'acquirente la somma ricevuta oltre ad una penale pari a quanto incassato: in pratica, restituirà il doppio della somma ricevuta. Inoltre alla parte adempiente è anche accordata la possibilità di ricorrere al giudice per ottenere che venga eseguito quanto stabilito nel contratto e di richiedere il risarcimento per gli eventuali danni subiti. La caparra penitenziale, invece, è una somma di denaro concordata fra le parti e rappresenta il corrispettivo in caso di recesso unilaterale dal contratto. Pertanto chi subisce il recesso ha diritto di ottenere l'importo della caparra senza dover dimostrare alcun danno. In questo caso, però, non può essere richiesto nessun altro tipo di risarcimento danno. In caso di dazione della caparra penitenziale non è possibile il ricorso al giudice per chiedere l’adempimento del contratto. Per maggiori informazioni sulle compravendite immobiliari si veda: www.centroconsumatori.it sotto "abitare". L’Alto Adige sempre meno presente nelle tratte a lunga percorrenza dei treni Sebbene l’Alto Adige si trovi lungo una delle maggiori assi di connessione ferroviaria, con l’entrata in vigore del nuovo orario (2011-2012) sono stati soppressi numerosi ed importanti treni. Ad esempio, in futuro Lecce, Milano e Monaco saranno meno raggiungibili per chi parte dalle stazioni altoatesine. La politica del risparmio, seguita soprattutto da Trenitalia, comporta di fatto un netto peggioramento nei collegamenti nazionali ed internazionali. Considerando che ultimamente i costi per l’uso del mezzo privato sono lievitati a dismisura, un buon collegamento ferroviario con le grandi città è più che mai necessario. Pertanto sarebbe essenziale che i collegamenti ferroviari venissero ampliati e non ridotti. Questo però ha come necessaria premessa quella che le attuali politiche nei progetti di trasporto e infrastrutture - ovvero la destinazione di miliardi di euro a mega-progetti in cantiere - vengano riviste e cambiate. In primo luogo sono chiamati in causa i politici che hanno responsabilità nel settore: collegamenti ferroviari adeguati sono un criterio di distinzione essenziale per garantire la mobilità della forza lavoro e la connessione di tutta l’economia del territorio. Il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) teme ripercussioni negative anche sul trasporto locale, regionale. “L’ulteriore riduzione dei collegamenti nazionali ed internazionali porterà ad un maggiore utilizzo di treni regionali ed interregionali. Questo incrementerà sicuramente l’utilizzazione dei treni (fatto in sé positivo); negli orari di punta però questi treni già oggi sono più che affollati.” commenta il direttore del CTCU, Walther Andreaus. “Pertanto si teme che le condizioni di viaggio di molti pendolari siano destinate a peggiorare ulteriormente”. 1 gennaio 2012: divieto dell’allevamento in gabbie non conformi di galline ovaiole Dal primo gennaio 2012 sarà fatto divieto di allevare in gabbie non conformi galline ovaiole in tutta Europa. Cosa cambia? Le vecchie gabbie, che prevedevano lo spazio di 550 cm² per gallina, non potranno più essere usate, e andranno sostituite con delle nuove gabbie cd. “arricchite”. Queste daranno un po’ più di spazio (750 cm² per gallina), e conterranno anche una lettiera per razzolare, dei posatoi e un nido. Ma il passaggio sta procedendo a rilento in alcuni paesi dell’Unione, tra questi anche l’Italia. Come consumatori giá oggi possiamo decidere di consumare solo uova di allevamento “a misura di gallina”. In questo ci aiuta il codice del produttore, una combinazione di cifre e lettere stampata sull’uovo. La prima cifra ci svela in che modo viva la gallina ovaiola:
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ATTUALE
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